Bonus internet per le famiglie

Al convegno della Fondazione REL spunta un bonus per l'acquisto di pc collegati alla banda larga

23/01/2010 -

Nel pacchetto di misure per lo sviluppo spunta il bonus internet per le famiglie. Nelle bozze in circolazione si parla di un incentivo pari a 50 euro per l'acquisto di un nuovo pc in abbinamento con un collegamento internet a banda larga. Il bonus salirebbe a 70 euro per le categorie disagiate. Sulle cifre definitive e la relativa copertura sono ancora in corso le ultime valutazioni, ma il varo dell'agevolazione sarebbe certo, stando anche alle dichiarazioni con cui Fabrizio Cicchitto ha aperto ieri il convegno sulla banda larga organizzato a Roma dalla Fondazione Riformismo & Libertà.
«È in preparazione proprio in questi giorni un provvedimento che darà un incentivo a tutti coloro che non hanno ancora internet» dice il capogruppo del Pdl alla Camera, spiegando che il bonus accompagnerebbe «il progetto di e-government del ministro Renato Brunetta».

Proprio il ministro per la Pa e l'innovazione, Renato Brunetta, avrebbe proposto negli ultimi giorni di inserire il bonus per computer e banda larga, inizialmente destinato al decreto sviluppo del ministro Scajola, come emendamento al Dl milleproroghe in esame al Senato. Ipotesi apertissima: il termine per gli emendamenti dei senatori è fissato per lunedì ma le proposte del governo potranno arrivare anche nel proseguio dell'iter.

Per gli incentivi ai consumi e ai settori industriali si ragiona su un doppio binario: una serie di misure nel decreto Scajola, il resto nel testo che vede come relatore il senatore del Pdl Lucio Malan. Per quanto riguarda il nuovo decreto, il varo potrebbe arrivare nel consiglio dei ministri straordinario in programma a Reggio Calabria il 28 gennaio oppure nella prima parte di febbraio. Il menu degli interventi in cantiere – tra decreto Scajola e opzione milleproroghe – è amplissimo: in primis incentivi alle auto ecologiche, elettrodomestici ad alta efficienza (abbinati all'acquisto della prima casa), ma anche macchine agricole ed utensili. Per le imprese si punta a un bonus fiscale per l'acquisto di software gestionali che migliorino i processi aziendali (costo stimato in 80 milioni).

Su tutto c'è ovviamente l'incognita delle coperture. Il ministero dello Sviluppo economico ragiona su un intervento complessivo da 1-1,2 miliardi ma le risorse su cui i tecnici del Tesoro avrebbero mostrato apertura sarebbero di molto inferiori. Trecento milioni la prima indiscrezione, mentre inizia ora a ipotizzarsi una disponibilità leggermente più elevata: 500 milioni, divisi all'incirca in parti uguali tra auto e altri settori industriali. Un pacchetto più oneroso richiederebbe un impegno da parte del ministero dello Sviluppo per reperire risorse nel bilancio dello stesso dicastero.

Scenari ancora aperti. Così come, sulla banda larga, si continua a discutere della sorte dei fondi per la riduzione del «digital divide» nelle aree disagiate. Da mesi, ormai, è fermo al Cipe un finanziamento a valere sulle risorse Fas che può arrivare, ai sensi di legge, «fino a 800 milioni». Per accelerare l'iter una prima tranche, relativa al triennio 2010-2012, potrebbe confluire, mantenendo la copertura originaria, nel decreto Scajola.

Le imprese di tlc premono per sbloccare subito i fondi, magari nella riunione del Cipe in programma a febbraio: «Dipende dal ministro Tremonti» ha commentato ieri il viceministro allo Sviluppo con delega alle comunicazioni, Paolo Romani.


www.ilsole24ore.com - C. Fo.


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